elfix
15-08-2009, 22:58
:Emoticons (246):
Vi posto l' articolo di sport mediaset (http://www.sportmediaset.it/motogp/articoli/articolo25814.shtml)riguardo i tempi dei nostri idoli della motogp.
:thanatos_c9eefd5376
MotoGP, Rossi in pole col botto
Valentino Rossi si aggiudica la pole del GP della Repubblica Ceca. Sul tracciato di Brno il pilota della Yamaha ferma il cronometro sul 1:56.145, scivolando però a pochi minuti dal termine del turno. Rossi stacca di soli 50 millesimi il rivale compagno di marca, Jorge Lorenzo. Seguono gli altri due spagnoli della Honda, Dani Pedrosa e Toni Elias. Quinto tempo per Colin Edwards (Yamaha) seguito da Andrea Dovizioso(Honda) e Alex De Angelis(Honda).
Il Dottore festeggia degnamente il Ferragosto, regalandosi la pole numero 56 con tanto di botto. Non un pirotecnico fuoco d'artificio, ma una classica scivolata arrivata nell'ultimo giro tirato. Nessuna conseguenza fisica per il pilota, ma comunque una prova di forza importante, messa in pista nel primo turno di qualifica dopo le vacanze. Una pole utile a ridimensionare momentaneamente i sogni di gloria fatti sotto l'ombrellone dal compagno di marca.
Dopo essersi aggiudicato le due sessioni di prove libere, Jorge Lorenzo ha infatti ceduto malvolentieri la prima piazza sulla griglia ceca, vedendosela sfilare per soli 50 millesimi. E' chiaro che, con Stoner fuori dai giochi, i due piloti Yamaha sembrano aver deciso che la gara dovrà essere un affare tra loro. Una di quelle corse da fare "spalla-a-spalla", dove non si può sbagliare niente e non si deve concedere nemmeno un metro all'avversario. E' quindi da escludere una possibilità di fuga solitaria, mentre è importante buttare un occhio a Dani Pedrosa, staccato di 383 millesimi da Valentino e pronto a diventare un cliente invadente appena verrà dato il via.
Suona invece come una campagna promozionale il quarto posto di Toni Elias, neo-appiedato dal Team Gresini, che consegnerà la sua Honda nelle mani di Marco Melandi. Il ravennate però non è andato oltre il quindicesimo posto, a causa di una Hayate in debito di prestazioni. Il 'solito' Colin Edwards occupa invece la quinta posizione davanti a un Andrea Dovizioso che prende quasi un secondo da Rossi, ma che grazie alla riconferma del presidente HRC può cercare quella tranquillità che in gara deve trasformarsi in un bel risultato.
Settimo Alex De Angelis, anche lui a caccia di una sistemazione per la prossima stagione, mentre rimette le cose a posto Nicky Hayden che, con l'ottava piazza, scongiura la possibilità di vedersi ancora Mika Kallio davanti. Il Finlandese chiamato a sostituire Stoner è decimo, ma non è riuscito a sfruttare in pieno il turno a causa di una scivolata nel finale.
La Suzuki si aggiudica il nono posto con Loris Capirossi e l'undicesimo con Chris Vermeulen, appena davanti a Niccolò Canepa e all'infortunato Randy De Puniet. Quattordicesimo James Toseland che continuando su questa strada rischia seriamente di dover salutare il motomondiale. Sedicesimo Michel Fabrizio, che al secondo giorno in sella alla Ducati del Team Pramac si prende la soddisfazione di non essere ultimo, precedendo per soli 69 millesimi la Honda del team Scot di Gabor Talmacsi.
Di M.C.
http://i29.tinypic.com/2hqz04n.jpg
:thanatos_8cab140507Ciao
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MotoGP, Rossi in pole col botto
Valentino Rossi si aggiudica la pole del GP della Repubblica Ceca. Sul tracciato di Brno il pilota della Yamaha ferma il cronometro sul 1:56.145, scivolando però a pochi minuti dal termine del turno. Rossi stacca di soli 50 millesimi il rivale compagno di marca, Jorge Lorenzo. Seguono gli altri due spagnoli della Honda, Dani Pedrosa e Toni Elias. Quinto tempo per Colin Edwards (Yamaha) seguito da Andrea Dovizioso(Honda) e Alex De Angelis(Honda).
Il Dottore festeggia degnamente il Ferragosto, regalandosi la pole numero 56 con tanto di botto. Non un pirotecnico fuoco d'artificio, ma una classica scivolata arrivata nell'ultimo giro tirato. Nessuna conseguenza fisica per il pilota, ma comunque una prova di forza importante, messa in pista nel primo turno di qualifica dopo le vacanze. Una pole utile a ridimensionare momentaneamente i sogni di gloria fatti sotto l'ombrellone dal compagno di marca.
Dopo essersi aggiudicato le due sessioni di prove libere, Jorge Lorenzo ha infatti ceduto malvolentieri la prima piazza sulla griglia ceca, vedendosela sfilare per soli 50 millesimi. E' chiaro che, con Stoner fuori dai giochi, i due piloti Yamaha sembrano aver deciso che la gara dovrà essere un affare tra loro. Una di quelle corse da fare "spalla-a-spalla", dove non si può sbagliare niente e non si deve concedere nemmeno un metro all'avversario. E' quindi da escludere una possibilità di fuga solitaria, mentre è importante buttare un occhio a Dani Pedrosa, staccato di 383 millesimi da Valentino e pronto a diventare un cliente invadente appena verrà dato il via.
Suona invece come una campagna promozionale il quarto posto di Toni Elias, neo-appiedato dal Team Gresini, che consegnerà la sua Honda nelle mani di Marco Melandi. Il ravennate però non è andato oltre il quindicesimo posto, a causa di una Hayate in debito di prestazioni. Il 'solito' Colin Edwards occupa invece la quinta posizione davanti a un Andrea Dovizioso che prende quasi un secondo da Rossi, ma che grazie alla riconferma del presidente HRC può cercare quella tranquillità che in gara deve trasformarsi in un bel risultato.
Settimo Alex De Angelis, anche lui a caccia di una sistemazione per la prossima stagione, mentre rimette le cose a posto Nicky Hayden che, con l'ottava piazza, scongiura la possibilità di vedersi ancora Mika Kallio davanti. Il Finlandese chiamato a sostituire Stoner è decimo, ma non è riuscito a sfruttare in pieno il turno a causa di una scivolata nel finale.
La Suzuki si aggiudica il nono posto con Loris Capirossi e l'undicesimo con Chris Vermeulen, appena davanti a Niccolò Canepa e all'infortunato Randy De Puniet. Quattordicesimo James Toseland che continuando su questa strada rischia seriamente di dover salutare il motomondiale. Sedicesimo Michel Fabrizio, che al secondo giorno in sella alla Ducati del Team Pramac si prende la soddisfazione di non essere ultimo, precedendo per soli 69 millesimi la Honda del team Scot di Gabor Talmacsi.
Di M.C.
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