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Jin74
27-06-2010, 22:47
Misano – L'infallibile doppietta di Biaggi (http://motonline.com/sbk/articolo.cfm?codice=257533)


di Luigi Rivola, foto Alex Photo


Misano – L'infallibile doppietta di Biaggi (http://motonline.com/sbk/articolo.cfm?codice=257533#flatview) Misano Gara-1: Biaggi ci ha preso gusto (http://motonline.com/sbk/articolo.cfm?codice=257533#flatview) SBK Gara-1: classifica (http://motonline.com/sbk/articolo.cfm?codice=257533#flatview) Misano Gara-2: Biaggi concede il bis (http://motonline.com/sbk/articolo.cfm?codice=257533#flatview) SBK Gara-2: classifica (http://motonline.com/sbk/articolo.cfm?codice=257533#flatview) Gallery (http://motonline.com/sbk/articolo.cfm?codice=257533#flatview)

Mai una singola vittoria quest'anno, ma quattro en plein che lo hanno proiettato in testa al mondiale. Il titolo non è più un'ipotesi, ma un traguardo sempre più concreto



Misano – I tifosi si sono scatenati sventolando bandiere, esibendo enormi striscioni, cantando a squarciagola. Max lassù, sul gradino più alto del podio di Gara-2, dopo aver occupato la stessa posizione alla fine di Gara-1, li guardava controllato, quasi modesto, ma intimamente felice. Adesso ci crede. Farà tanti scongiuri, ma ci crede, anche se continuerà a ribadire che la strada per il titolo è ancora lunga, che lui ragiona solo in funzione delle singole corse, eccetera eccetera.
Ci crede, e questo indubbiamente gli dà una carica formidabile, perché un titolo in superbike non è mai andato a un italiano, perché da troppo tempo è in crisi d'astinenza da titoli, perché il suo enorme orgoglio, quello che spesso gli crea problemi di rapporti, sta inquadrando un obiettivo troppo appagante per lasciarselo sfuggire.

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Max Biaggi esultante dopo la seconda vittoria a Misano




Abbiamo chiesto all'ingegner Dall'Igna: "negli ultimi GP c'è stato qualcosa che ha dato questa costanza di altissimo rendimento alla RSV4?" "Mah - ha risposto il responsabile del Team Aprilia, sempre restio a sbilanciarsi – dall'America abbiamo la distribuzione a ingranaggi che qualcosa in più ci ha dato, e abbiamo raggiunto un equilibrio generale molto soddisfacente. I prossimi circuiti, a parte Silverstone, li conosciamo bene e penso che possiamo guardare al resto del campionato con un po' di ottimismo". A Marino Laghi, il suo assistente-segretario-allenatore-fisioterapista-consulente, l'uomo che lo segue da sempre in giro per il mondo e che condivide con lui gioie e delusioni, abbiamo detto: "Marino, tu che sei il Dall'Igna di Biaggi. hai qualche novità da raccontare a proposito del tuo pilota". Laghi, serissimo, ha risposto: "Dall'inizio dell'anno gli ho detto di cambiare la preparazione rispetto all'anno scorso. Sapevamo che ci sarebbero stati molti pretendenti al titolo fin dall'inizio, quindi era importante trovarsi al massimo della forma fin dalla prima gara. Oggi posso dire, io che sono con lui da tanti anni, che il suo attuale stato di forma è oltre qualsiasi paragone".

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Max e Fabrizio in duello




La pensa in modo diverso, naturalmente, Patricia Batta, moglie del titolare del team Alstare e autorevolissima esponente del team: "In questo GP Max ha compiuto gli anni e naturalmente non era il caso di dargli una grossa delusione in un simile frangente. Brno è la sua pista, lo sappiamo, quindi il favorito sarà lui anche in Repubblica Ceka. Poi però c'è l'Inghilterra, e a Silverstone pioverà. Gli inglesi vanno molto forte a Silverstone e ancor più forte sotto la pioggia. Lasciamo che Biaggi si sfoghi almeno fino all'inizio delle ferie...".
Scherza naturalmente la simpatica Patricia, ma se potesse salirebbe lei in sella alla GSX-R 1000 per far da spalla al suo Leon, che certamente si batterà fino all'ultimo con coraggio da... Leone. Oggi ha avuto problemi di elettronica (freno motore) in Gara-1, ma in Gara-2 non ha deluso le aspettative: il suo secondo posto probabilmente ha deluso solo lui.
Abbiamo dedicato tanto spazio a Biaggi in questa apertura a commento del GP di San Marino SBK, ma era inevitabile. Il Max di oggi è stato veramente superlativo: ha attaccato come una furia, non si è mai tirato indietro, ha anche rischiato, e alla fine, quando si è trovato da solo, ha gestito la corsa alla perfezione. Il Max di oggi fa davvero paura a tutti.
Bravo anche Fabrizio, che ha condotto due gare di ottimo livello, specialmente Gara-2, in cui probabilmente ha dato il massimo consentitogli dalla sua Ducati. E un apprezzamento più che convinto pure a Checa, che in Gara-1 è stato quasi eroico nella sua determinazione, e in Gara-2 ha comunque colto un eccellente piazzamento.
E arriviamo a quello che, almeno per noi, è stato il secondo grande protagonista del GP di San Marino: Troy Corser: miglior tempo nel secondo turno di prove ufficiali, autore della Superpole con un tempo eccezionale, in testa per più di metà gara nella prima manche e sempre in lotta per le primissime posizioni nella seconda. L'australiano è un grande, non c'è niente da dire. Ma alla BMW – lo dice un Tardozzi parecchio scuro in volto, e non per la mancata vittoria del suo pilota – serve ancora qualcosa. Ha fatto un passo avanti notevolissimo, ma per battere la concorrenza c'è ancora qualche gradino da salire.
Jakub Smrz è stato il grande assente di questa corsa in cui lo scorso anno stabilì, con la stessa moto di oggi, la superpole e ottenne due quarti posti in gara. Assente non per colpa sua: due ritiri in due corse, uno al primo giro, uno al quarto, sono un indizio preoccupante di qualcosa che non funziona nel team. Ed è un vero peccato per un talento come il suo.
Chiudiamo questo commento parlando della Honda, che lascia Misano e lo ricorderà probabilmente come la giornata peggiore del Team Ten Kate. In tre giorni la plurititolata squadra olandese non è riuscita a trovare la giusta messa a punto per la Fireblade, e Rea più di tanto non ha potuto fare. Spiegazioni? Nessuno nel team aveva voglia di darne.